• 00MSO

    MAROCCO E SAHARA OCCIDENTALE

  • 01MSO

    COLLE DEL GALIBIER

  • 02MSO

    COLLE DEL GALIBIER INFRAROSSO

  • 03MSO

    GOLE DEL VERDON IO E LA T.A.

  • 04MSO

    GOLE DEL VERDON MAURO E APRILIA MANA

  • 05MSO

    INIZIO DELLE GOLE DEL VERDON

  • 06MSO

    PASCOLO AL TRAMONTO CARRETTERA PUEBLOS BLANCOS

  • 07MSO

    IMBARCO AD ALGECIRAS

  • 08MSO

    DUNE SUL MARE VERSO EL JADIDA

  • 09MSO

    RACCOLTA DELLE ALGHE - EL JADIDA

  • 10MSO

    VENDITRICE DI GIOCATTOLI - EL JADIDA

  • 11MSO

    FAST FOOD VICINO ALLA FORTEZZA PORTOGHESE DI EL JADIDA

  • 12MSO

    SPEZIE AL MERCATO DI EL JADIDA

  • 13MSO

    GIOCHI DI LUCE - EL JADIDA

  • 14MSO

    CAMBIO GOMMA ANTERIORE A ESSOUIRA

  • 15MSO

    AL MERCATO DI ESSAOUIRA

  • 16MSO

    PESCIVENDOLI NEL PORTO

  • 17MSO

    VISTA DEL PORTO CON LA FORTEZZA PORTOGHESE - ESSAOUIRA

  • 18MSO

    LE MURA FORTIFICATE E LA MEDINA - ESSAOUIRA

  • 19MSO

    INFILATA DI FRUTTA - ESSAOUIRA

  • 20MSO

    TRAMONTO SULL'ATLANTICO - ESSAOUIRA

  • 21MSO

    SCENDERE DALLE COLLINE VERSO AGADIR

  • 22MSO

    LA PRIMA VOLTA CHE VEDO SCRITTO DAKHLA

  • 23MSO

    ARRIVO ALLA SPIAGGIA DI LEGZIRA - SIDI IFNI

  • 24MSO

    GLI ARCHI NATURALI DI LEGZIRA

  • 25MSO

    SOTTO GLI ARCHI DI LEGZIRA - SIDI IFNI

  • 26MSO

    GUELMIN - LA PLAGE BLANCHE

  • 27MSO

    LA COSTA ATLANTICA DEL PARCO DI KHINIFISS

  • 28MSO

    KHINIFISS - LA MIA OMBRA E L'AMMIRAGLIA

  • 29MSO

    LA LAGUNA DI DAKHLA

  • 30MSO

    SCORCIO DELLA LAGUNA DI DAKHLA

  • 31MSO

    IL PRIMO TROPICO E' CONQUISTATO

  • 32MSO

    IL DESERTO INGHIOTTITO DALLA LAGUNA DI DAKHLA

  • 33MSO

    IL CENTRO DI DAKHLA

  • 34MSO

    ACCAMPAMENTO NOMADE SULL' ATLANTICO

  • 35MSO

    LA SERA PER LE VIE DI TAN TAN

  • 36MSO

    IL BASSO ATLANTE VERSO FOUM ZGUID

  • 37MSO

    VECCHIO SULLA PIAZZA DI TATA

  • 38MSO

    BAMBINO NELLA KASBAH DI ZAGORA

  • 39MSO

    PER LE VIE DI ZAGORA

  • 40MSO

    LA PALMERIA DI ZAGORA

  • 41MSO

    INTERNO DEL RIAD A ZAGORA

  • 42MSO

    IL TE' NEL DESERTO LOCATION

  • 43MSO

    VALLE DEL DADES

  • 44MSO

    AIT BEN HADDOU

  • 45MSO

    TURISTA A JAMA EL FNA - MARRAKECH

  • 46MSO

    INCANTATORE DI SERPENTI - JAMA AL FNA

  • 47MSO

    I GIOCHI DI JAMA EL FNA

  • 48MSO

    COBRA

  • 49MSO

    AMBULANTE A JAMA EL FNA

  • 50MSO

    TRAMONTO SU JAMA EL FNA - MARRAKECH

  • 51MSO

    ORA BLU SU JAMA EL FNA - MARRAKECH

  • 52MSO

    AMMIRAGLIA E KOTUBIA - MARRAKECH

  • 53MSO

    LASCIANDO I BOSCHI DI IFRANE

  • 54MSO

    I BALCONI DI FES

  • 55MSO

    LE MURA DI FES

  • 56MSO

    LAVORAZIONE DELLA CRETA A FES

  • 57MSO

    SCORCIO DELLA MEDINA DI FES

  • 58MSO

    IN GIRO PER LA MEDINA DI FES

  • 59MSO

    MENDICANTE NELLA MEDINA DI FES

  • 60MSO

    TRAFFICO NELLA MEDINA DI FES

  • 61MSO

    PANORAMICA DELLE CONCERIE DI FES

  • 62MSO

    SCORCIO DELLE CONCERIE DI FES

  • 63MSO

    COLORI DEI MERCATI MAROCCHINI

  • 64MSO

    MERCATI LUNGO LA STRADA PER TANGERI

  • 65MSO

    VERSO TANGERI

  • 66MSO

    STRETTO DI GIBILTERRA

  • 67MSO

    PANORAMICA DELLA COSTA AZZURRA

  • 68MSO

    NOTTURNO SU ANTIBES

  • 69MSO

    VENTIMIGLIA

MAROCCO E SAHARA OCCIDENTALE IN MOTO - RACCONTO DI VIAGGIO

Banner MaroccoQuesto è stato il primo viaggio in solitaria, non per scelta sia chiaro, preferisco viaggiare in compagnia, ma per diversi motivi Oscar e Simone non hanno potuto essere del tour e visto che ormai in testa avevo Dakhla e il Tropico, conoscendomi, rinunciare mi era impossibile: ma poi, tutte le sere invernali passate al computer a organizzare il tutto dove le mettiamo? Spesso mi sono ripetuto... "calma e concentrazione". si per viaggiare in moto serve sempre ma in solitaria ne serve un pò di più e per evitare i guai è importantissimo conoscere i propri limiti, per 3 volte ho rinunciato a percorsi per me troppo pericolosi e sono ritornato sui miei passi. Analizziamo un attimo il viaggiare "stand alone", persone con cui discutere il da farsi... nessuna, amici con cui scherzare e divertirsi... nessuno (solo in wifi la sera), ecco questo è il risultato estremamente pragmatico del viaggiare in solitaria. Per essere chiaro, il mio scopo del viaggiare è conoscere, vedere, fotografare e divertirmi, nel limite del possibile in sicurezza, dimostrare qualcosa (non ho mai capito a chi) o vantarmi di aver fatto questo o quello non mi interessa proprio. La scelta delle mie mete non è mai dettata dal grado di difficoltà della meta ma dalla sua bellezza.

Documenti necessari:

  • Passaporto Valido
  • Carta verde valida per il Marocco
  • Patente italiana
  • Assicurazione personale
  • Fotocopie di tutto
 

 Attrezzatura Fotografica:

  • Nikon D 800
  • Nikkor 17/35 f 2,8
  • Nikkor 70/200 f 2,8
  • Nikkor 50 mm f 1,4
  • Action Camera Eye cam sport
Per seguire meglio il racconto di viaggio guarda la mappa del percorso in Europa e in Marocco   

Giorno  1   16 agosto   Russi - Colle del Galibier - Gap   km. 700

DVD 2360Partiamo presto alle 6,30, io e mio fratello Mauro che mi accopagnerà fino alle gole del Verdon in Francia, attraversiamo il confine al Frejus e a Modane ci immettiamo sulla Route des Grandes Alpes che ci porterà prima al col du Telegraph e poi al mitico Galibier, una delle vette storiche del Tour de France. Ho solamente l'abbigliamento estivo, sul Galibier (2600) fa freddo, ma ciò non ci impedisce di rievocare lo scambio della borraccia fra Coppi e Bartali. L'ascesa attraverso l'Alta Savoia è fantastica, panorami mozzafiato e un manto stradale perfetto. Poi scendiamo verso Barcellonette, dove avevamo intenzione di dormire, ma una festa messicana ha provocato il tutto esaurito, quindi, chiedendo aiuto in un Best Western di Gap, troviamo una camera in un hotel sperduto nelle alpi a 30 km da Gap: è quasi mezzanotte e i gestori mossi da compassione ci preparano anche un piatto freddo saluti e formaggio.

Giorno  2   17 agosto   Gap - Gole del Verdon - Castellane   km. 200

DVD 2368Abbondante colazione... si inizia con le uova! Raggiungiamo le fantastiche gole del Verdon nella tarda mattinata, la giornata e splendida e le attraversiamo tutte un paio di volte. La gomma tassellata legata alla parte posteriore della T.A. suscita curiosità e qualcuno chiede dove andiamo... "Sahara Occidentale" risposta Ah e dov'è? Glab... meglio dire Marocco. Ma veniamo a noi, arriviamo al lago di Santa Croce e risaliamo la montagna fino alle gole vere e proprie, inutile dire che i francesi sono dei maestri nel valorizzare tutto quello che hanno, ma qui è davvero una meraviglia. Nel pomeriggio raggiungiamo Castellane, una bella cittadina tipica delle prealpi francesi, luna park in piazza e nottata con fuochi d'artificio post ferragostiani. La sera a cena spiego a Mauro un pò l'itinerario del viaggio, mi raccomanda prudenza... presto mi seguirà nei miei viaggi sono sicuro.

Giorno  3   18 agosto   Castellane - Valencia   km. 1000

DVD 2447Partiamo presto, ci salutiamo guanto contro guanto già sulle moto e prendo direzione sud ovest, arrivo in provenza, la strada è scorrevole quindi cedo alla tentazione, come non fare una foto alla T.A. davanti alle mura di Aigues Mortes in Camargue, mi costerà 30 kilometri fuori rotta, detto e fatto, una toccata e fuga di ricordare. Attraverso tutto il raccordo attorno a Barcellona e prendo la A7 verso Valencia. La A7 è un'autostrada free, contrariamente alla parallela e carissima Ap7, unica cosa ha qualche tratto a 2 corsie e attraversa alcune città, ma in moto è sicuramente ugualmente sbrigativa. Arrivo dopo il tramonto alle porte di Valencia e scelgo un classico motel lungo la strada naturalmente con garage interno, serata con paella e super dormita, domani altra tiratona.

Giorno  4   19 agosto   Valencia - Tangeri   Km. 900

DVD 2468Continuo per la A7 verso sud nel cuore dell'Andalusia e della COsta del Sol, altra tentazione sono le 2 strade di Ronda, quella che arriva da Antequera e quelle de los Pueblos Blancos che procede verso Algeciras, luogo di imbarco per Tangeri: dicono le più belle strade d'Europa... quale sarà la più bella, non resta che farle entrambe. La prima è la più seducente da biker, curvoni larghi che possono prenderti la mano, la seconda più tortuosa ma attraversa paesaggi stupendi: ai posteri l'ardua sentenza! Arrivo al traghetto a sera, mi imbarco nell'ultimo e arrivo a Tangeri Med (50 km dalla città) a notte fonda. Trovo una stanza solo in un 4 stelle con prezzi europei ma sono troppo stanco per cercare meglio... mi metterò in pari con la colazione! Tangeri è un puttanaio pieno di tamarri, tutti vogliono appiopparmi donne o erba, ma visto che in vacanza saltare il pranzo è ormai una regola, alle 2 di notte meglio 4 spiedini di seppia. 

Giorno  5   20 agosto   Tangeri - El Jadida   km. 450

DVD 2601Oggi autostrada fino a Rabat poi costa fino a El Jadida. La colazione è memorabile, i camerieri mi guardano sogghignando ma non me ne può fregare di meno. Mi metto in viaggio con la massima tranquillità, vedo la lunghissima spiaggia oceanica di El Jadida nel primo pomeriggio, faccio il solito giro di orientamento, sono attratto da persone che raccolgono alghe rosse, una delle principali fonti di sostentamento delle famiglie di El Jadida, queste alghe, Gelidium Sesquipedale, sono la base della produzione dell'Agar Agar, un gelificante preziosissimo per gli chef di tutto il mondo,   ah, devo trovare dove alloggiare, scelgo un bell'albergo sul lungomare, senza ristorante ma questo non è un problema, El Jadida è pieno di ristorantini che ti cucinano il pesce appena pescato per pochi euro. Mi prendo una piccola pausa poi, armato della mia Nikon D800 dirigo verso il porto sovrastato dalla cittadella fortificata portoghese: mi godo le ore più belle della giornata girovagando nella cittadella dipinta dalla luce calda del tramonto poi finisco in un variopinto mercato dove vendono e cucinano di ogni. Cena con 2 memorabili starfish dell'Atlantico innaffiati con... coca cola.

Giorno 6  21 agosto   El Jadida - Essaouira   km. 300

DVD 2695Altra tappa della mutua... mantengo la costa, a tratti alta e rocciosa per gustarmi le bellezze dell'Atlantico. Dopo le solite pause fotografiche, arrivo a Essaouira, un tale mi propone garage e hotel, lo guardo, dagli occhi sembra una persona per bene, gli dico che voglio anche un gommista, devo montare la gomma scolpita anche davanti. Mentre sovrintendo al cambio gomma, mi accorgo di una piccola perdita d'olio dai collettori dei 2 cilindri, è festivo, meccanici tutti chiusi, ci penseremo domattina. Pomeriggio e sera dedicati alla medina e al bellissimo porto-fortezza di Essaouira. Sistemo la T.A. in garage custodito e mi prendo un'ora di relax in albergo, poi con calma attraverso la medina e arrivo al magnifico porto di Essaouira, le mura che riparano dalla furia dell'oceano ricordano un pò quelle di Saint Malo ma il contesto ovviamente è tutt'altro. Le caratteristiche barche blu sovrastate da vere e proprie cataste rossastre di reti da pesca formano delle splendide macchie di colore: facile fare belle foto. Un magnifico tramonto precede le prime ombre della sera che avvolge la bellissima ed animatissima medina.

Giorno  7   22 agosto   Essaouira - Sidi Ifni   km. 350

DVD 2782Cerco il meccanico, ma è il suo compleanno e oggi fa festa, decido di proseguire e fermarmi alla prima officina che vedo. La bassa marea sulla spiaggia di Lezgira è alle 18,00 quindi devo dosare bene i tempi. Dopo una mezz'ora di viaggio vedo un officina che mi ricarda i meccanici di campagna di quando ero bambino, mi fermo, faccio vedere il problema e come risposta mi dice di andare al bar che appena la moto si sarà raffreddata mi sistemerà il tutto, annuisco e vado al bar a fianco. Dopo 15 minuti ritorno appena in tempo per vedere che mi sta cambiando la fascetta incriminata, non vuole nulla ma gli regalo 10 euro dicendo di bere alla mia salute. Arrivo alle 5 del pomeriggio a Sidi Ifni, scarico tutto in hotel poi torno alla spiaggia: si Lezgira è proprio come me l'aspettavo, una meraviglia. La bassa marea ha scoperto completamente la spiaggia rossastra e gli archi naturali alla luce del tramonto sembrano infuocati. Una famiglia in vacanza mi dice che questa è la più bella spiaggia del Marocco e io gli dico no, una delle più belle del mondo! Anche se l'abbigliamento da biker rende faticoso esplorare tutta la spiaggia, estasiato da tanta bellezza faccio foto fino al tramonto, poi in hotel mi mescolo ai "pallonari marocchini" per guardare la finale di coppa del Re, Real contro Atletico.

Giorno  8   23 agosto   Sidi Ifni - Layoune   km. 650

DVD 2818La mattinata è grigia e non posso godermi appieno lo spettacolo della Plage Blanche nei pressi di Guelmin, ove dune di sabbia bianca si gettano nell'oceano, poco male, ci sarà di meglio più avanti lungo la costa. Attraverso il parco di Khenifiss, il vento inizia ad essere un problema, la sabbia mi entra nel casco e  attraversa le parti traforate della giacca fino a fare quasi male, anche la strada è attraversta da lingue di sabbia, serve prudenza, calma e concentrazione. Proseguo lungo la costa fino a Tarfaya poi devio verso Layoune, sono nel Sahara Occidentale e i posti di blocco militari sono frequenti, controllo documenti, domande di rito tipo cosa fa qua, dove va ecc... mi commiato sempre dando il biglietto da visita di fotomotoavventura: negli ultimi posti di blocco, incredibile ma vero me lo chiederanno esplicitamente! Arrivo a destinazione quando è quasi sera, trovo la zona degli hotel e scelgo un bel 4 stelle (40 euro con cena e colazione) chi volesse Hotel Oscar.

Giorno  9   24 agosto   Layoune -  Dakhla   km. 550

DVD 2846Continuo per la N1, 500 km con un fortissimo vento laterale, (in sosta la moto va parcheggiata controvento altrimenti potrebbe cadere) la salsedine che arriva dall'oceano mi costringe a pulire ripetutamente la visiera e le lingue di sabbia che attraversano la strada sono frequentissime, sento la sabbia ovunque sotto la giacca e i pantaloni. La temperatura si aggira sui 25 gradi nei tratti di strada sulla costa ma se ci si sposta di qualche kilometro verso l'interno sale subito di 10/15 gradi. I tratti alti di costa a strapiombo sull'oceano verde smeraldo sono uno spettacolo. Dopo li bivio per Dakhla la faccio proprio da pirla, sorpasso un camion uscendo da una gola e appena fuori dalla protezione dell'autotreno, una folata di vento mi fa finire nel sottostrada, circa mezzo metro di dislivello sterrato con sabbia, provo a risalire, non riesco quindi rallento e in andatura di sicurezza mollo la moto, caduta per fortuna senza danni, subito si fermano 2 auto per soccorrermi, alziamo la T.A., niente di rotto, ne a Lei ne a me: rimango seduto per circa 10 minuti ad aspettare che mi passi lo scagazzo. Morale, mai sorpassare camion con il vento laterale... e non succederà mai più! Arrivo a Dakhla, Sahara Regency, ho bisogno di rimettermi in sesto. Serata in Wi-fi con casa e amici, natualmente nessuna parola dell'incidente. 

Giorno 10   25 agosto   Dakhla - Tropico   km. 150

DVD 2898Oggi tutto con la massima calma, obiettivo esplorare la la penisola di Dakhla e fare la foto, per me storica, con la T.A. davanti al cartello del tropico, saranno cavolate ma per un viaggiatore, le mete sono tutto... o quasi. Do un'ulteriore controllata alla moto, comunico l'itinerario alla reception e loro mi danno un biglietto da visita... in caso di bisogno. Dirigo verso la costae vado in direzione sud, la laguna di Dakhla è veramente spettacolare, le dune del deserto finiscono direttamente nell'acqua dell'oceano con dei colori pazzeschi. Arrivo al cartello del Tropico del Cancro, sono solo nel nulla ma decisamente emozionato, e un paio di lacrimucce le faccio. Piazzo il cavalletto e scatto autoscatti da ogni angolazione, il momento è decisamente topico. Faccio un gran numero di foto della costa, anche in panoramica, la costa è veramente sublime. Torno sui miei passi e faccio un giro in città, niente di che, così dirigo verso il "villaggio di pesca di Lassarga, nell'estrema punta della penisola, facce poco raccomandabili mi circondano ed immediatamente arriva un'auto della polizia, gentilmente ma fermamente i poliziotti mi dicono di andarmene: si decisamente meglio così. Serata in albergo chiedendo spiegazioni di quanto mi è accaduto al villaggio ma incontro solo un muro di omertà.

Giorno 11   26 agosto   Dakhla - Tan Tan   km. 850

DVD 2860Prima di partire chiedo se il vento qua fosse sempre così... no solo in luglio e agosto! Glab! Oggi tiratona, devo fare la stessa strada dell'andata in direzione nord, il vento di mattina è più clemente così posso tenere un'andatura più veloce. Trovo il tempo per fare un paio di puntate giù dalla strada principale verso l'oceano ma il fatto di essere solo mi frena non poco dopo l'accaduto al villaggio di pesca ieri. NUlla da segnalare se non l'incontro con un biker russo con una yamaha 125 che era via da 3 mesi e mi racconta della polizia corrotta alla frontiera conla Mauritania, ha dovuto sborsare 150 dollari in tangenti per passare. Arrivo a Tan Tan quando è già buio, un militare ad un posto di blocco mi consiglia il primo motel a sinistra appena entrato in paese, gestito da un suo amico. Arrivo, albergo locale, loculo di 3 mt x 3 senza finestre e cena al fast food del fratello, il tutto per 12 euro... sono troppo stanco, unica condizione chiedo che la moto sia al sicuro, me la fanno mettere nella hall esterna con tanto di cancello chiuso e guardiano, mi basta. L'aria del desrto scalda la serata, ceno all'aperto.

Giorno 12   27 agosto   Tan Tan - Foum Zguid   km. 570

DVD 3047Dormire fino a tardi con caldo terrificante del loculo è impossibile anche per me, quindi alle 7 30 sono già fuori con la moto carica, una veloce colazione e via costeggiando il basso atlante verso la zona del Lago Iriki. Poco traffico e caldo torrido, faccio un paio di soste solamente per rinfrescarmi in paesi a malapena segnalati sulla cartina. Quasi al tramonto sono sfiorato da una tempesta di sabbia, un colore ocra oscura il cielo ma per fortuna passo oltre indenne. Foum Zguid è una cittadina che vive sul turismo del Lago Iriki, passo oltre e mi fermo in una pensione lungo la strada. Sono il solo ospite la struttura è ben tenuta e i gestori gentilissimi.  

Giorno 13   28 agosto   Foum Zguid - Zagora   km. 240

DVD 3127Per raggiungere Zagora scelgo il nuovo raccordo della N12 che costeggia il lago Iriki, la strada peggiora in continuazione e non incontro anima viva, dopo l'ennesimo tratto sterrato con sabbia decido di tornare indietro, non mi sento sicuro, quindi, riguadagnata Foum Zguid, punto verso nord, raddoppio il kilometraggio ma poco importa. Al bivio successivo devio sulla R108 per Agdz: 35 km di strada di montagna in costruzione con ghiaione grosso, e terriccio smosso, impiego un'ora e mezzo facendo lo slalom fra i camion che portano terra e ghiaia. Quando sono concentrato non fotografo (è una mancanza lo so) quindi non ho documentazione di quanto dico. Dopo una sosta ristoratrice nella cittadina di Agdz, arrivo a Zagora, attraversando la splendida valle del Draa. La T.A. perde colpi e il contachilometri è di nuovo fuori uso, mentre faccio benzina chiedo di un meccanico, un ragazzo mi porta dal mago di turno, "quello che aggiusta tutto quello che torna dal lago Iriki. Patteggiamo a 50 euro il controllo del rinvio del contachilometri, un controllo alla carburazione e filtro aria, la mattina dopo sarà tutto pronto. Mi faccio accompagnare in un bel riad ai margini della palmeria e dedico il tardo pomeriggio alla visita della Kasbah e della palmeria. Il ragazzo trovato al distributore mi fa da guida, ho concordato prima il compenso (15 euro circa) e l'acquisto di alcune cose in negozi di sua fiducia (lui prende il 20% circa). E' un giro molto piacevole e interessante, riesco a prendere delle bellissime istantanee e all'interno della kasbah entro a contatto con alcune famiglie che mi raccontano come sbarcano il lunario da queste parti. Chiedo se mi può trovare un gruppo a cui aggregarmi per fare un paio di giorni di off road lungo il famigerato Lago Iriki ma non ci sono turisti al momento e da solo rinuncio. 

Giorno 14   29 agosto   Zagora -  Boumalne du Dades   km. 400

DVD 3200Vado a recuperare la T.A., il rinvio del contachilometri è molto usurato e non funzionerà per molto ma il resto è ok. Rinuncio ai 70 km che mi separano da M'Hamid (me ne pento ancora) e punto verso la valle del Dades, voglio raggiungere Imilchil per ritornare dalle gole del Todra. La valle del Dades, conle sue Kasbah arroccate sui cocuzzoli delle montagne è spettacolare, una strada sinuosa penetra nell'atlante attraversando paesi che vivono di turismo, attraverso le gole del Dades, una piccola delusione rispetto alla bellezza della vallata e punto veerso Imilchil. Improvvisamente si oscura tutto, vento, pioggia e un pò di grandine in 10 minuti, mi riparo sotto un costone e aspetto, verso nord infuria il temporale quindi a malincuore decido di ritornare indietro, procedo lentamente sulla strada resa viscida dalla pioggia e riapprodo a Boumalne du Dades fradicio, fa anche freddo, mi dicono che nell'Atlante anche in estate succede spesso... buono a sapersi. Adocchio un albergo soddisfacente con parcheggio custodito e mi sistemo. E' pieno di gente, attrazione una milf inglese sul quintale con l'amico... marocchino max trentenne. Già di sera è tornato il sereno e la temperatura si è alzata, eno male!

Giorno 15   30 agosto   Boumalne du Dades - Ait Ben Haddou   km. 150

DVD 3308Oggi me la prendo con estrema calma, spostamento ridicolo, raggiungo Ouarzazade, mi fermo mezz'oretta in centro per vedere se stanno girando qualche film, mi dicono che è in corso una produzione italiana sulla Bibbia ma oggi sono a riposo. Raggiungo così Ait ben Haddou, sarà turistica quanto volete ma è indiscutibilmente la più bella Kasbah del Marocco. Scelgo naturalmente l'Hotel la Kasbah, il primo a sinistra entrando in paese, dalla piscina si gode una splendida vista. In imbranco con un gruppo di australiani e attendo il tramonto in piscina. Porca puttana un'altro temporale, così non posso fare neppure il time laps programmato al tramonto. Mi consolo con una passeggiata attraverso lo oued sotto la Kasbah (che avevo visitato minuziosamente alcuni anni prima) Ait Ben Haddou è fra le altre cose la principale movie-location del Marocco, Il Gladiatore e Lawrence d'Arabia in alcune loro parti sono stati girati qui. Serata tranquilla pranzando con gli australiani... un tour di pensionati, ma molto in gamba.

Giorno 16   31 agosto   Ait Ben Haddou - Marrakech   km. 190

DVD 3369Oggi attraverso l'Atlante, il col di Tichka 2200 mt., una bella strada panoramica che una volta scollinato scende verso la piana di Marrakech. Scendendo entro nel set di Mission Impossible V, la strada è sorvegliata da guardie armate, i Tir con le attrezzature necessarie per l'action movie sono disseminate per svariati kilometri, mi fermo ma la polizia mi intima di sloggiare, faccio un paio di passaggi con la action cam accesa ma devo desistere e mi allontano a malincuore. Arrivo a Marrakech nel primo pomeriggio, prima di attraversare le mura della città vecchia accendo la action cam e filmo fino al mio arrivo al Ryad Le Clos des Arts, dell'amico Massimo Tumiotto. Lo splendido Ryad è a 5 minuti da Jama El Fna, portiamo la T.A. in un parcheggio custodito e la faccio anche lavare. Mi concedo un Hammam poi mi trattengo in piazza fino al tramonto fra venditori di ogni genere e gli immancabili incantatori di serpenti. La sera sono ospite a cena nel Ryad. Massimo e Giorgina mi chiedono del tour in moto, di quelli fatti e di quelli che farò... poi mi parlano della loro esperienza a Marrakech, bellissima serata fra amici.

Giorno 17   1 settembre   Marrakech

DVD 3608Mi faccio consigliare un percorso per vedere le cose più interessanti del centro di Marrakech, praticamente mi girò quasi tutto il centro entro le mura, un paio di musei ma sapete ormai come la penso, l'arte islamica non è minimamente paragonabile alla nostra quindi, inevitabilmente torno a Jama El Fna, il cuore pulsante di Marrakech, è innegabilmente diventata ad uso e consumo turistico ma a mio parere il fascino è immutato. A sera naturalmente ceno al panoramico Cafe de Paris, fotografo la piazza dall'alto all'ora blu poi mi perdo di nuovo nel caotico viavai di Jama El Fna. Si mangia, si beve si balla, pochi luoghi al mondo hanno una vita così, peccato che come punti la macchina fotografica ti chiedano soldi in continuazione.... ma basta ignorarli per un pò e poi smettono... forse!

Giorno 18    2 settembre   Marrakech - Fes   km. 520

DVD 3675Saluto Massimo e Giorgina poi scelgo la N 8 attraverso Beni Mellal e Ifrane. Attraversare la foresta di cedri di Ifrane è sempre emozionante, qualche decina di kilometri di paesaggio quasi alpino che sbuca improvvisamente dalle vette desolate dell' Atlante. In altura la T.A. mi da qualche problema di carburazione, ma roba di poco conto e sopra il 1500 metri. Vedo le mura delle 2 medine di Fes al tramonto, dirigo verso quella Andalusa e con l'aiuto di un "emissiario" trovo alloggio in un Ryad ai margini della medina, non sapevo che la zona di sera è pericolosa. Faccio chiamare un taxi e mi faccio accompagnare ad un ristorante segnalato dalla Lonely Planet. Questi sono i momenti in cui ci si sente un pò soli, la sera a cena preferirei essere con amici, ridere e chiacchierare, ma sono attimi di tristezza che passano presto. Tornato in albergo, per il giorno dopo chiedo una guida che parli italiano, voglio gustarmi al meglio la più caratteristica città del Marocco. 

Giorno 19    3 settembre   Fes

DVD 3708Mi incontro con la guida, verso le 10, chiedo i suoi servigi fino a sera, pattuiamo 30 euro circa, gli dico che non mi faccia perdere troppo tempo nei negozi convenzionati e che voglio assolutamente la grande conceria, lui mi dice che prima mi porterà nella convenzionata poi mi porterà in quella che gli ho indicato. Fes è situata in una vallata fra la catena dell'Alto Atlante e il Reef, la città nuova è separata dalle 2 medine e questa divisione la rende unica. Quando entri nella vecchia Fes è un vero salto indietro nel tempo, per intenderci è ora come era Marrakech 30 anni fa. Le concerie sono sicuramente il fiore all'occhiello di Fes, il fetore è quasi insopportabile ma vanno assolutamente viste. Una bella e simpatica ragazza che parla un'inglese perfetto mi convince a comprare l'ennesima bottiglia di Olio di Argan, poi la guida mi invita a conoscere la sua famiglia, compro qualcosa di dolce, un paio di aranciate e un paio di birre e vado a conoscere sua moglie, giovanissima e i suoi 3 figli, si gioca e si fa un pò di baldoria. Se voglio restare ancora a Fes mi viene consigliato di trovare un albergo nella città nuova, e così faccio la mattina dopo.

Giorno 20    4 settembre   Fes

DVD 3902Sono stanchissimo, le fatiche del viaggio hanno avuto il sopravvento quindi decido per una giornata di ozio assoluto. Vado nella città nuova, cerco un bel 4 stelle con tutte le comodità, e trascorro il giorno fra letto, hall e piscina. Certe volte per ricaricarsi non c'è altro da fare, solo la sera esco e mi trovo in un bar ristorante a mangiare un'insalata di mare, guardando Quatar - Marocco... naturalmente tifo Marocco. Dopo la partita, finita con uno squallido pareggio 0-0, mi ritiro in camera e faccio il piano di rientro, mi sento bene, la sosta mi ci voleva proprio. 

Giorni 21-22   5-6 settembre   Fes - Granada   Granada - Confine Sp/Fr   km. 800 + 1.100

DVD 3986Inizia il rientro, dovrò essere a Tangeri Med nel primo pomeriggio per poter arrivare nei pressi di Granada. Tutto procede senza intoppi tranne un'ora di ritardo del ferry veloce. Mi immetto subito sulla A7 per Malaga e dopo prendo la direzione nord verso Granada, è già notte e per colpa di un' interruzione mi incarto un pò, sulla Sierra Nevada fa un pò freddo ma per poco, l'autostrada ridiscende subito. Dopo un paio di tentativi falliti trovo un motel aperto, suppure siano le 2 di notte il gentilissimo guardiano mi prepara anche 2 panini con Coca Cola. La mattina dopo dopo un'abbondante colazione dirigo verso la Francia, Murcia, Alicante, Valencia e infine Barcellona, un'improvviso temporale subito fuori Barcellona mi costringe a mezz'ora di sosta ma ormai la meta, il motel sul confine è a portata di mano. Arrivo a sera... che tirata! Garage per la T.A. una rapida cena nel self del motel e via a letto, domani pomeriggio Simone mi aspetta in spiaggia vicino ad Antibes. 

Giorni 23-24   7-8 settembre   Confine Fr/Sp - Antibes   Antibes - Russi   km. 500 + 550

DVD 4012Parto presto, non voglio perdermi la mezza giornata sulla spiaggia della Costa Azzurra, la strada è scorrevole, trovo solo un pò di traffico all'altezza della Camargue dopo Montpellier. Arrivo in spiaggia nel primo pomeriggio, vedo Simone steso al sole, metto in sicurezza la T.A. e scendo sulla battigia. Reduce da 20 giorni di Marocco quindi non in codizioni proprio ottimali do adito a qualche sguardo e relativi commenti tipo "da dove sbuca questo"? Ma chissenefrega! Simone vuole un rendiconto dettagliato del tour, lo faccio con l'entusiasmo che mi contraddistingue nelle giornate migliori. Sono ospite di Simone, con il giusto orgoglio mi mostra il suo appartamento ad Antibes, poi la sera, dopo un giro panoramico, prima in moto poi a piedi per il centro, mangiamo pesce in un ristorante sul lungomare: azz... ero abituato ad altri prezzi! La mattina dopo ci si saluta e dirigo verso l'Italia, un attimo, concludiamo in bellezza, la T.A. vuole fare la curva del Tabaccaio e il Sottopassaggio, come negarglielo? qui ci vuole una toccata e fuga a Montecarlo! Mi fermo prima del tornantino, musica di Air Force One nel casco, aziono la Eye Cam,  e parto...faccio il percorso una, due, tre volte,  il Gran Finale è servito, ora posso tornare a casa. 

Highlights and Lowlights

Tre cose su tutte, la fantastica spiaggia di Legzira a Sidi Ifni,  l'indescrivibile laguna di Dakhla e la bellezza della città vecchia di Fes. Ma procediamo per gradi, la costa Atlantica è godibilissima, a tratti alta e rocciosa, a tratti bassa con la sabbia del deserto che finisce nel mare. El Jadida già offre molto al turista, ma il porto fortificato di Essaouira è cosa rara a vedersi. Il Sahara Occidentale è una landa desertica desolata ma la Laguna di Dakhla senza dubbio merita i kilometri da fare. Marrakech la conosciamo, la valle del Draa immersa in migliaia di palme è una favola. Fes ha forse le uniche medine veramente autentiche del nord africa. La Valle del Dades è una meraviglia, ma le gole vere e proprie sono una piccola delusione, molto meglio quelle del Todra. Voglio ricordare Ait Ben Haddou, un luogo sempre magico. Fuori dal Marocco imperdibili il Galibier, la mitica vetta del Tour de France e le strade attorno a Ronda.

Le strade del Tour

La Route des Grandes Alpes è favolosa, per fondo e per paesaggi. Da Barcellona non prendere la Ap7 a pagamento ma la A7 ottima e gratuita che vi accompagnerà fino ad Algeciras. Le strade del Marocco, sulla costa sono molto abrasive e spesso invase da lingue di sabbia, il vento e la salsedine sono spesso un'insidia. Per il resto le solite raccomandazioni, attraversando i paesi procedere a passo d'uomo, bambini e animali spesso "bivaccano" sulla strada. La polizia con i tutisti è sempre molto gentile e disponibile. Nel Sahara Occidentale i posti di blocco sono innumerevoli, i militari un pò rudi ma gentili e disponibili, non ho mai avuto problemi. Una raccomandazione, non cambiate valuta ad Algeciras, hanno commissioni pazzesche.

Equipaggiamento 

Pantaloni e giacca traforati, nel sud della Spagna e in Marocco il caldo è opprimente, ma non sulla costa, raramente si superano i 28/30 gradi. Gomme scolpite, nastro americano, set di chiavi, compressore e camere di ricambio. Una Felpa e un giobbotto antivento, sull'Atlante le temperature si abbassano. Lavare e ingrassare la catena anche prima dei canonici 1000 km, la sabbia e la polvere la fanno da padroni. Repellente per zanzare. Tuta antipioggia sempre al seguito. E' indispensabile che il filtro aria sia quello lavabile e riutilizzabile.