Giorno 1 2 agosto Russi - Colle del Gran San Bernardo - Troyes Km. 1.000
Partiamo alle 6,30 del mattino, Ci salutano Oscar e Fabio al Caffè della Lirica a Ravenna e imbocchiamo l'autostrada che ci accompagnerà fino a dopo Aosta per l'ascesa al Colle del Gran San Bernardo. Il tempo è splendido, l'abbigliamento invernale è un pò fastidioso ma in seguito verrà molto utile. L'ascesa è bellissima, ottima strada, curvoni e qualche tornante, naturalmente ci scappa qualche piega. Ci fermiamo un'oretta in vetta sulla riva del lago, paesaggio veramente stupendo, non ci ero mai stato. In prossimità dell'Ospizio paghiamo la tassa per le sutostrade svizzere e procediamo per Losanna prima e Digione poi, verso le 22,30 arriviamo a Troyes, in piena Champagne, alloggiamo all'Holiday Inn, moto in garage e cena in un Kebab in centro, l'unico "ristorante" ancora aperto, prima avvisaglia di ciò che ci aspetterà in Scozia. Pensando alla giornata in moto realizziamo che abbiamo attraversato la Borgogna e la Champagne senza vedere l'ombra di un vigneto... boh!
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Giorno 2 3 agosto Troyes - Calais/Dover - Watford Km. 650
Decidiamo di non prendere l'Eurotunnel ma il traghetto per poter ammirare le famose Bianche Scogliere di Dover: scelta azzeccatissima, sono una meraviglia. Fa un caldo boia, beviamo liri d'acqua che subito sudiamo fuori, nonostrante le 6 prese d'aria l'abbigliamento invernale fa il suo dovere (!). Calais - Dover fra imbarco e sbarco dura quasi 2 ore, di docks sono una miriade ma è tutto talmente organizzato che è impossibile sbagliare. Mi ripeto ma la vista delle bianche scogliere è veramente uno spettacolo.... urca...ora si guida a sinistra! Sto davanti io, alla prima rotondo in uscita da Dover una piccola titubanza ma è tutto traffico canalizzato quindi basta seguire la massa... e Darth Fener che mi parla dal Tomtom. Arriviamo nella tangenziale di Londra, un casino pazzesco, tengo sempre la corsia più a sinistra e lascio scorrere il traffico. In Gran Bretagna, le aree di sosta autostradali con carburanti, ristoranti ed eventuali motel sono tutte in ampie aree adiacenti, così ne individuiamo una quando siamo oltre Watford e quindi fuori dall'area urbana di Londra, Infimo hotel a 90 sterline e cena al Burger King, anche qui l'unico aperto dopo le 10 di sera.
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Giorno 3 4 agosto Watford - Edimburgo Km. 650
La camera non era poi memorabile e l'aria anche un pò pesante quindi ci svegliamo abbastanza presto, colazione compresa nel prezzo in uno Starbucks dei poveri ma con uova e bacon fantastici. La highway fra Londra e Manchester è trafficata all'inverosimile e c'è l'unico pedaggio di tutta la Gran Bretagna, 3 sterline, poi magicamente dopo la zona Liverpool-Manchester tutto diventa molto easy e scorrevole. Nelle autostrade della Gran Bretagna, visto che non ci guadagnano sul tuo passaggio ti indicano le strade panoramiche, così 100 km prima di Edimburgo prendiamo la panoramica, la A702 che per 70 km ci fa guidare attraverso una bellissima vallata disseminata da paesi che sembrano uscire da fiabe. Tempertatura primaverile, tempo variabile ma nulla di preoccupante, iniziamo a vedere le prime pecore! Arriviamo ad Edimburgo nel tardo pomeriggio, subito proviamo un albergo in piena zona turistica, ci chiedono 500 sterline per 2 notti... ma non hanno garage... su consiglio della gentilissima ragazza alla reception ci spostiamo di circa un miglio dal centro e troviamo un B.B. gestito da una famiglia Lettone, camera con vista sulle moto, ci accontentiamo. Siamo cotti e ci concediamo una cena in un ristorante indiano, anche qui l'unico aperto alle 11 di sera.
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Giorno 4 5 aprile Edimburgo
Giornata dedicata al centro di Edimburgo, senza fretta dopo una colazione monumentale ci incamminiamo verso il centro storico sovrastato dall'Edimburgh Castle. Camminiamo per una buona mezz'ora fra pub dalle celtiche insegne e austeri palazzi prima di arrivare nella zona sottostante il Castello. Il centro di Edimburgo è una meraviglia, una piccola piazza con ristoranti e pub ai lati con un caratteristico mercatino al centro ci guida verso la salita che porta al Castello. Svoltato l'angolo in fondo alla piazza la strada continua con una leggera salita costeggiando costruzioni multicolor che ci accompagnano fino alla scala laterale verso il viale che conduce all'ingresso. Dalla vetta il panorama è stupendo, la visita dura un paio d'ore compreso la stanza dei gioielli della Corona di Scozia ma come molte cose l'esterno è molto meglio dell'interno, arredi quasi inesistenti e indigestione di pareti. Torniamo al BB per un doccia veloce e per controllare le moto, domattina si riparte direzione Aberdeen. La sera andiamo a cena in un ristorante nella piazza sotto il castello, sono le 21 30 e appena seduti ci viene detto: fate in fretta che alle 22 si chiude, ah dimenticavo, esternamente il castello non è illuminato,.
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Giorno 5 6 agosto Edimburgo - Peterhead Km. 300
Dopo la solita super colazione partiamo sotto una leggera pioggia in direzione Dundee, dove finisce l'autostrada, bene perchè le strada che da est raggiunge Inverness è magnifica. Pascoli e campi di orzo si alternano alle immancabili pecore e ci accompagnano fino a Stonehaven dove, su uno sperone di roccia sul mare, si possono ammirare i ruderi del fantastico Donnettor Castle, forse il più suggestivo di tutta la Scozia. Per raggiungerlo si cammina 20 minuti, si scende a livello del mare poi inizia la salita verso la piccola penisola rocciosa che ospita le rovine. Il tempo per tutta la visita si mantiene splendido e le veloci nuvole bianche che corrono verso il mare danno quel tocco di magia in più. Cazzeggiamo per quasi 2 ore su un meraviglioso prato inglese in mezzo alle rovine, il suono delle cornamuse in lontananza beh, è veramente tanta roba. Un breve passaggio al porto di Stonehaven poi procediamo per Aberdeen, i pozzi di petrolio Brent, alternati con pale eoliche sono visibili anche dalla strada sulla costa. By-passiamo Aberdeen e procediamo verso nord fino a Peterhead, un paese di pescatori e lavoratori ai pozzi petroliferi. Lunico hotel della città è pieno di oil workers, moto davanti alla hall custodita tutta notte e cena sontuosa di pesce. Segue passeggiata in centro alle 22: il deserto!
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Giorno 6 7 agosto Peterhead - Inverness Km. 190
Oggi giornata memorabile, abbandoniamo la strada sulla costa solo per visitare le due distillerie, la Mitica Macallan poi la commerciale Glen Grant. Iniziamo dalla Macallan, esternamente sembra quasi una base spaziale e dentro..... beh c'è da cavarsi gli occhi, il sotterraneo in vetro adibito a deposito delle botti di invecchiamento poi... memorabile. Riusciamo a vedere solo la parte shop, la distilleria vera e propria ha un sold out di prenotazioni per 2 settimane. Chiedo se hanno il Macallan 7 e cortesemente mi dicono che è un tipo che non tengono in quanto è destinato solamente ai mercati.... esteri, cioè inferiori. Vedo una bottiglia da 3600 sterline, in ogni caso la più economica costava 80 sterline. Lasciamo a malincuore il regno del Macallan e dirigiamo verso la più commerciale Glen Grant, qui facciamo il tour della distilleria, la guida parla anche un pò di italiano e ci muoviamo ammirati fra botti enormi e alambicchi giganteschi, poi, chicca finale il magazzino seminterrato delle botti dove il whisky invecchia. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Inverness, gli alberghi sono inaccessibili, 300 sterline a notte quindi ci infiliamo nella strada dei Bed & Breakfast, sono a decine e tutti "no vacancy", finalmente con un giro di telefonate troviamo una notte last minute e altre 2 notti spostandoci di circa mezzo kilometro. Dato l'orario ceniamo a stento in un ristorante italiano!
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Giorno 7 8 agosto Inverness tour di Loch Ness e Black Island Km. 200
Dopo colazione spostiamo moto e bagagli nel BB che ci sopiterà per 2 notti e partiamo per Fort Augustus, costeggiando tutto il famigerato Loch Ness, niente di memorabile, un profondo lago circondato da vegetazione verde scura con acqua che sembra nera. La strada è piacevole ma il traffico di camper rende quasi impossibile gustarsi i curvoni, arriviamo a Fort Augustus, l'immissario del Loch è controllato da un sistema di chiuse s sbalzi e assistiamo al transito di un'imbarcazione Euro 00 a carbone. Spioviggina e il sole si vede per qualche secondo a sprazzi. Al ritorno visitiamo i ruderi delll'Urquhart Castle, Prima di accedere una proiezione informa sulla soria del Castello e dei Clan che lo hanno posseduto. Esce anche uno spiraglio di sole e questo rende la visita molto più accattivante. Urquhart non è scenografico come il Donnettor, ma niente male, davvero niente male. Procediamo poi per la Black Isle, nome dato dal terriccio scuro, in ogni caso non si tratta di un'isola ma di una penisola, Campi di orzo ondulati e pozzi di petrolio in mare, sarà per la solita pioggia ma niente di trascendentale. La sera ci facciamo una maxi bistecca con patatine nella strada centrale di Inverness, prenotato alle 7 30 per cenare alle 9... fra gli ultimi!
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Giorno 8 9 agosto Inverness
Giornata di cazzeggio a Inverness, da un controllo alle moto emerge che la T.A. si è bevuta 2 kg di olio, alla partenza 3500 km prima il livello era ok quindi la cosa è un pò preoccupante, acquistiamo l'olio e faccio il rabbocco: per il resto del viaggio si dovrà sempre controllare il livello ogni 1000 km. La capitale delle Highlands non è male ed è soprannominata la Cortina delle highlands... beh, il paragone mi sembra azzardato, un bel pò! Non siamo gente da musei e ci limitiamo a passeggiare per il centro, la pioggia va e viene e a tratti vediamo anche il sole... ma senza strafare. La sera finiamo in un pub a mangiare Haddok.
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Giorno 9 10 agosto Inverness - Thurso Km. 250
Mauro torna verso casa e io proseguo per la NC500, saluto da biker pugno contro pugno e si parte, ci si rivede al ritorno dalla ciclabile del Danubio. Subito fuori Inverness ricomincia la solita leggera pioggia (che palle), faccio un paio di soste per prendere foto della costa, mi inchiacchiero un pò con una comitiva di modenesi che faceva il mio percorso all'inverso e mi dice che sulla costa ovest il tempo è infame. Arrivo a John O Groats, sono quei luoghi che sembano fatti apposta per i motociclisti, la vista delle Orcadi di fronte, il paletto con le indicazioni delle distanze kilometriche dalle principali cettà del mondo, le cornamuse che suonano, ed è arrivato anche il sole, cosa vuoi di più? Ora il dilemma è: visitare le Orcadi o andare verso l'Isola di Skye, consulto il meteo e mette tempo variabile dopo 2 giorni a Skye, decido di conseguenza ma il meteo stavolta mente spudoratamente. Mi godo per qualche ora il paesaggio e vado per sentieri, in moto finchè mi è permesso poi a piedi, mi intrattengo con un motociclista di passaggio, uno di quelli che ha più adesivi di stati visitati che vernice mi dice che lui viaggia da solo io rispondo... lo vedo! John o Groats è un luogo di passaggio, 4 case in croce così decido di proseguire per Thurso, paese un pò più corposo ma niente di trascendentale, anzi diciamo pure abbastanza deprimente come il vecchio e polveroso albergo centrale dove trovo alloggio, arrivo al ristorante alle 21, troppo tardi, mi fanno mangiare al bar: Fish & Chips con birra.
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Giorno 10 11 agosto Thurso - Ullapool Km. 270
Oggi si attraversa tutta la costa nord delle Highlands, ad essere onesti alcuni scorci sono veramente notevoli, La strada è molto stretta con le piazzole per la viabilità ogi 80/100 metri, alcune baie hanno davvero un'aspetto tropicale, sabbia bianca e acqua azzurrissima, guardando verso l'interno loch firth pascoli e pecore si alternano, una piacevole sorpresa sono le grotte di Durness, scendo dall'alto della scogliera e alla fine di un piccolo firth ecco la grotta, pensandoci bene è mmolto più bello l'esterno verso il mare. Li mi godo l'ultimo sole della vacanza. Ora proseguo verso sud, il tempo cambia velocemente, inizia la solita leggera pioggia a intermittenza, il cielo è grigio. Arrivo ad Ullapool verso le 6 delpomeriggio, vado all'ufficio del turismo e trovo il BB dove pernottare, Sistemo la mie cose, la proprietaria mi dice di tenere le chiavi esterne perchè dopo le 21 non vogliono essere disturbati...ok scendo al molo dove c'è la "vita", un gruppo di persone insegue una foca che vaga per il porto, riesco anche a fotografarla, dopo cena, cioè alle 21 21/30 il deserto, inoltre piove e migliaia di piccolissime zanzare mi assalgono, sfidando anche il fumo del "toscano" alla grappa. C'è chi va in giro con la rete da "uomo delle api". La guida mi descriveva Ullapool come una meraviglia delle Highlans... beh, le località costiere della Bretagna ad esempio, sono altra cosa. Poi c'è da dire che caratterialmente, il brutto tempo mi mette di cattivo umore.
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Giorno 11 12 agosto Ullapool - Portree Km. 250 + 50
Mentre dirigo verso l'isola di Skye il tempo peggiora, la pioggia è continua e a tratti battente, le nuvole sono basse e tutto è grigio, seguo tutte le strade panoramiche allungando il percorso del Tomtom ma le nuvole basse rendono tutto inutile, almeno la T.A: non consuma più olio. In prossimità di Skye, la strada si allarga e assume dimensioni normali, arrivo a Portree nel primo pomeriggio, solito salto al centro del turismo e trovo da pernottare in un BB gestito da una coppia di simpatici moldavi. Nonostante il tempo infame decido di esplorare la costa nord facendo tutto il giro da Uig e tornando verso Portree, strade strettissime con rivoli d'acqua che l'attraversano, la temperatura per fortuna si mantiene mite. Penso anche a un mini trekking fino allo Storr, ma piove a dirotto e desisto, torno in paese, che con un pò di luce doveva anche essere attraente, compro 2 porzioni di fish & chips e vado in camera, un bel bagno caldo è quello che ci vuole... poi in tv daranno pure qualcosa!
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Giorno 12 13 agosto Portree - Fort William Km. 200
Oggi è il giorno di Eilean Donan, il castello di Highlander, sono impaziente e un pò emozionato. Piove con insistenza, carico la moto con la tuta da pioggia, esco da Skye e dirigo verso il Castello, non fa freddo e ora piove pianissimo, mi tolgo l'antipioggia e proseguo. Sarò un'inguaribile cinefilo ma quando vedo in lontananza l'inconfondibile sagoma di Eilan Donan, mi fermo, stacco il Tomtom e creo una piccola playlist con Michael Kamen e i Queen nel casco, questa si che è un'entrata trionfale! Mi avvicino lentamente per gustarmi tutto lo spettacolo, scendo dalla moto sulle note di who wants to live forever. Tengo la musica nel S7 per tutta la visita, e la gente mi guarda apprezzando, qualcuno si ferma ad ascoltarla. C'è un video interno sulla storia del castello, distrutto alla fine del 700' poi ricostruito agli inizi del 900' e restaurato internamente pochi anni fa, ora noleggiabile per feste e matrimoni. Mi trattengo per quasi 3 ore, compro la calamita e 3 sciarpe che poi regolarmente lascerò in albergo due sere più tardi... sob. Le foto di rito con la moto ed Eilean Donan sullo sfondo, un paio di brevi time laps con le nuvole che corrono e via, parto in direzione di Fort William, ricomincia a piovere e la pioggia diventa presto battente. Trovo un BB lungo la strada verso Glen Coe, risoranti non ce ne sono, prendo Fish & Chips in una rivendita da asporto, mangio sotto una tettoia vicino alla moto poi non mi resta altro che tornare al BB. Se tornerò mai da queste parti lo farò solo per vedere il castello di Conner in condizioni meteo migliori.
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Giorno 13 14 agosto Fort William - Tebay Km. 400
Piove che dio la manda, prima di uscire controllo per l'ennesima volta il meteo, per i prossimi 7 giorni sarà sempre così... o peggio: è ora di farla finita, rimanere è autolesionismo. Procedo verso il Glen Coe, il più bello di tutta la Scozia, ma la guida specifica quando c'è il sole! La location delle scene finali di Bond "Skyfall" è davvero stupendo, anche con nuvole basse e pioggia battente. Uscendo dalla vallata si arriva quasi a 1000 metri di altitudine, Glen Loch and Sheeps ma qui il paesaggio ha un fascino infinitamente drammatico e aspro, le nuvole basse e la pioggia battente infondono un fascino che non credevo possibile. A malincuore prendo direzione sud, abbandonando le Highlands la pioggia diminuisce ma non mi lascerà fino a domani mattina. Passo Glaslow e a Carlisle decido per il Vallo di Adriano, che marcava il confine dell'Impero Romano. Qui gli inglesi hanno costruito un piccolo capolavoro, 58 miglia di ruderi alti al massimo un metro intorno ai quali è stato costruito un percorso di turismo alternativo fatto di ciclisti e trekker. Voglio fermarmi ma i BB sono tutti pieni. Proseguo verso sud e trovo un albergo gestito da uno spagnolo poco fuori dalla Highway. E' un luogo di milf avanzate e granny, mi sento un bersaglio ma salvo la "pelle".
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Giorno 14 15 agosto Tebai - Saunton Sands Km. 650
Taglio l'isola di Man, maltempo anche li quindi il TT sotto l'acqua penso che non valga proprio la pena farlo. Guido pigramente lungo la M6 tutta la giornata verso Saunton Sands, location della copertina di "A Momentary Laps of Reason", primo album Floydiano senza Waters: l'indimenticabile scatto dei 700 letti: la scena volevano crearla in una spiaggia atlantica negli states ma era impossibile trovare i letti da "english hospital" quindi spostarono qui il set, quando tutto era pronto inizio improvvisamente a piovere quindi lo scatto venne rimandato al giorno dopo. la spiaggia, paradiso dei surfisti sembra lunga 4/5 miglia e vi garantisco che camminare con le note di "On the Turning Away" è tanta roba. Vorrei abbandonarmi fino a sera ma poi mi rendo conto che non ho l'albergo e quindi vado in cerca, trovo dopo 10/15 miglia a nord e manco a dirlo, per mangiare in tempo non mi lasciano neppure fare la doccia, sono le 8,30. Mangio, mi lavo, esco, sono le 9 30: il deserto... ma ormai ci sono abituato.
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Giorno 15 16 agosto Saunton Sands - Calais Km. 500
Fanno lavori di muratura "rumorosi", mi sveglio presto, la solita super colazione esco e c'è il sole: Miracolo! allora torno a Sounton Sands, sparo foto per un'ora poi dirigo verso Stonehenge, ho sentito pareri discordanti ma è di strada. Mezz'ora di fila per entrare, ci sono nuvole ma il tempo volge al bello. Il visitor center ospita una bellissima proiezione in time laps della zona dei monoliti e attiguo un museo di reperti e immagini di siti simili da tutto il mondo, compreso le Piramidi di Giza e le Linee di Nazca, non c'è che dire, da una cosa che non sanno di preciso di cosa si tratta hanno assemblato un panorama di notizie davvero interessanti e suggestive e, aiutati dalla musica di sottofondo riesci a spaziare con la fantasia: bravissimi. Ho tepo quindi mi incammino verso il sito vero e proprio, ci sono anche le navette ma 4 km non sono poi mica la fine del mondo! Stonehenge è uno di quei luoghi peini di mistero e di fascino, non sai bene perchè ti trovi li ma sei contento di esserci. Come tutti giro intorno ai monoliti, a tratti illuminati dal sole e poi oscurati dalle nuvole, prendo foto e penso a cosa poteva rappresentare questo stranissimo luogo: pietre accatastate in mezzo ad una campagna ondulata. Lentamente riprendo la via del ritorno, non dalla strada principale ma attraverso la campagna, un pò più lunga ma molto più accattivante. Quando arrivo alla T.A. c'è un'altro motociclista/adesivo.... viaggerà anche lui da solo? Prendo direzione Calais, un'interruzione lungo la tangenziale di Londra mi attarda per un paio d'ore, l'ultimo traghetto da Dover parte alle 21.30 e quindi decido per Folkestone e Eurotunnel. Darth Fener dal Tomtom mi dice: prendi il traghetto e portami tutti i passeggeri, li voglio vivi (cit. ep IV), faccio il biglietto ad un ingresso automatico, mi fermo nella zona imbarco per un caffè poi salgo sul treno, scendi e arrivi direttamente sul treno, metti la moto sul cavalletto e stai li, il viaggio dura 30 minuti, peccato per il buio, non vedo nulla. Uscito dal porto di Calais c'è un motel, di quelli a self service, cena saltata ma letto fantastico.
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Giorno 16 17 agosto Calais - Russi Km. 1.450
Parto da Calais verso le 9 del mattino dopo una maxi colazione, ho già deciso che arriverò a casa, i consumi di olio sembrano essersi stabilizzati quindi via: 120/130, musica nel casco e soste solo per benzina e bisogni fisiologici. C'è poco traffico, fa caldo ma è sopportabile, su consiglio del Tom Tom decido di fare il Traforo del Monte Bianco, mi da 1 ora e mezza in meno, arrivo in frontiera verso le 8 di sera, prendo anche un pò d'acqua fino a Torino ma nulla in contronto a quella presa nei giorni prima. Sulla Milano Torino un cartello indica code in uscita per MIlano quindi devio per Moncalieri, mezz'ora di sosta nei pressi di Piacenza, un sonnellino su un muretto vicino alla T.A. e via di nuovo. Alle 2,30 del mattino sono a casa!
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Le strade del Tour
Le autostrade percorse fino a 100 km prima di Edimburgo attraverso Italia, Svizzera, Francia e Inghilterra sono prefette, nulla da segnalare. Per quanto riguarda la Scozia, tranne al sud, non ci sono autostrade e vale la pena soffermarsi su alcuni dettagli, il fondo stradale è sempre ottimo, la parte nord della NC500 è molto stretta e così le deviazioni laterali. Ogni 80/100 mt ci sono delle piazzole per permettere la viabilità, 2 auto affiancate non passano, e in alcuni tratti anche per moto e auto è problematico. Le Highlands, essendoci il campeggio libero, sono il paradiso dei camperisti, occorre quindi molta prudenza, occupano tutta la strada, in ogni caso vuoi per l'abilità dei guidatori vuoi per il traffico non essessivo, la viabilità è sempre scorrevole. Gli agglomerati di Londra e Manchester/Liverpool sono una bolgia con frequenti rallentamenti. Lasciando la Francia consiglio di prendere il traghetto: Le Bianche Scogliere di Dover sono veramente una meraviglia, ma al ritorno, 30 min. sul treno dell'Eurotunnel sono veramente tanta roba. Guidare a Sinistra con il traffico canalizzato non è un problema, le rotonde gestite dal navigatore neppure in quanto "vedi" dove andare, il casino è quando parti che devi andare a sinistra, cioè all'opposto di come fai sempre sul continente e, quando devi svoltare a destra, lo devi fare quando sei in fondo all'incrocio, e se sono 2 o 3 corsie credetemi, si ha un'attiomo di smarrimento. Mantenere una distanza di sicurezza è importante perchè se ti presenta un'ostacolo improvviso devi avere il tempo di ragionare, istintivamente si andrebbe nella direzione opposta! Ultima cosa, se sorpassi, la freccia va messa a destra!!!
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Highlights & Lowlights
In questi anni di viaggi penso di aver maturato un certo senso critico, a differenza di molti non sono di quelli che vedono tutto bellissimo solo per il fatto di esserci stati quindi il discorso sarà lungo e articolato. La NC500 è un percorso inventato on line a scopi turistici, per essere chiari la Route des Grandes Alpes ha segnali lungo il percorso, in Scozia quando chiedi della NC500 non sanno cosa sia, la conoscono solo nei centri per il turismo perchè è indicata sul loro sito web. Il paesaggio è abbastanza monotono, Loch Glen e Pecore, e il rapporto con la gente praticamente non esiste, alle 21 30 tutti i giorni entra in vigore il coprifuoco. Edimburgo, una bella città ma non indimenticabile, la parte più affascinante sicuramente la costa nord, da John o Grots a Ullapool, fantastico avventurarsi nelle strade strette e tortuose delle Highlands. Peccato che la seconda parte del viaggio è stata minata dal maltempo: Skye, Eilean Donan e Glen Coe meritano un'altro viaggio, ma solo se mi garantiscono un meteo accettabile. Se andate da quelle parti non tornate senza aver visto la distilleria Macallan. Le cose indimenticabili sono 2 John o Grots ed Eilean Donan, le dimenticabili Loch Ness e Ullapool, Skye non giudicabile per il maltempo. Se tornerò non lo farò certo in solitaria, in un piccolo gruppo si combatte meglio il coprifuoco serale. D'altra parte in 2 e mezzo di viaggio si arriva!
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