• Ait ben Haddou

    AIT BEN HADDOU - MAROCCO

  • Mont St. Michel

    LE MONT SAINT MICHEL - FRANCIA

  • Star Wars

    ESTERNI CASA DI LUKE SKYWALKER - TATOOINE (TUNISIA)

  • Ararat

    ARARAT TEAM - TURCHIA ORIENTALE

  • Pointe du Raz

    LA POINTE DU RAZ - FRANCIA

  • Galibier

    COLLE DEL GALIBIER - FRANCIA

  • Samarcanda

    ARRIVO A SAMARCANDA - UZBEKISTAN

  • Georgia

    CAMPAGNA VERSO IL CAUCASO - GEORGIA

  • Meteore

    METEORE - GRECIA

  • Chott el Jerid

    CHOTT EL JERID - TUNISIA

  • Istanbul

    DAL BOSFORO A SANTA SOFIA - ISTANBUL TURCHIA

  • Binary Sunset

    BINARY SUNSET - TUNISIA

  • Esfahan

    STRADA PER ESFAHAN - IRAN

  • Mosca

    MOSCA KREMLINO E SAN BASILIO - FEDERAZIONE RUSSA

  • Siverek

    VERSO IL BACINO DELL'EUFRATE - TURCHIA

  • Kazakhstan

    ATTRAVERSO LA STEPPA - KAZAKHSTAN

  • Dakhla

    DAKHLA - MAROCCO/SAHARA OCCIDENTALE

  • Palmyra

    ROVINE DI PALMYRA - SIRIA

  • Mar Caspio

    SULLE RIVE DEL MAR CASPIO - IRAN

  • Igoumenitsa

    IMBARCO A IGOUMENITSA - GRECIA

FOTOMOTOAVVENTURA... GUIDARE SU STRADE DA SOGNO... VISITARE LUOGHI INDIMENTICABILI

Laguna di Dakhla

Nei Calendari di Fotomotoavventura metto sempre la frase di Steven Spielberg "Sogno per Vivere". In queste poche parole sono racchiuse tutte le emozioni che ciStar Wars set procurano i miti della nostra vita: gli obiettivi che cerchiamo di raggiungere. La scelta di un viaggio è sempre dettata dalla meta clou da raggiungere (il mito) e attorno ad essa si costruisce il percorso. Correva l'anno 2007 quando una sera guardando un film, Giulia mi disse, papy, ma dove l'hanno girato? mi piacerebbe andarci... il film era Star Wars ep IV. Nacque così primo viaggio in Tunisia. Solo quando misi sulla tavola i biglietti del traghetto Civitavecchia-Tunisi in casa si accorsero che facevo sul serio: furono otto giorni indimenticabili culminati con il sopralluogo a Mos Esley nel deserto vicino a Nefta e nel pernotto nella casa di Luke Skywalker a Matmata. Naturalmente durante il tour abbiamo visto molte altre cose, ma le Star Wars location erano i miti che ci avevano fatto sognare.

 

Petra PalmyraViaggiare non deve essere fino a se stesso ma deve ampliare il proprio bagaglio di conoscenza, un'approfondita conoscenza della Storia e della Geografia aiuta sicuramente a raggiungere questo obiettivo. Ad esempio solamente visitando Petra, uno dei luoghi più fantastici del mondo, si riesce a capire perchè sia stata nascosta agli archeologi per centinaia di anni... e ancora, solo facendo il bagno nel Mar Morto ci si rende conto degli effetti dell'altissima concentrazione di sale. Istanbul e Palmyra, così diverse ma ugualmente affascinanti, quando sono arrivato sul ponte di Galata per la prima volta, al tramonto, ho pianto per l'emozione; pensare all'arrivo sulla collina che sovrasta Palmyra con la gente che si apriva davanti alla moto mi da ancora i brividi. In ogni caso senza sapere di Costantinopoli capitale dell'Impero Romano d'Oriente e della regina Zenobia che si ribellò a Roma, le emozioni sarebbero state molto inferiori e avremmo visto solamente una bella città e delle belle rovine. 
Confrontarsi con le persone che vivono nei luoghi che visitiamo e misurarsi con il loro modo di essere è estremamente importante. Questo contatto, ci permette diEsfahan arricchire ulteriormente il nostro bagaglio culturale e soprattutto saremo in grado di giudicare certi eventi e situazioni che accadono lontano dai nostri confini con maggiore equidistanza e quindi capirli, magari anche senza apprezzarli. Sotto questo punto di vista, un tour che mi ha fatto riflettere molto è stato quello in Iran, si potrebbe riassumere così "quello che l'informazione occidentale non ti dice": un popolo, quello Persiano, con un'incredibile voglia di comunicare, una gentilezza unica e un'altissimo amor proprio, le nuove generazioni cambieranno radicalmente il paese, ne sono certo. La foto (Oscar Zaganelli) mi ritrae mentre saluto il Mullah della Grande Moschea di Esfahan, di li a poco parleremo delle differenze fra il modo di vivere occidentale e il loro.
Ait Ben JamaPer un cinefilo come me, le Movie Location sono da sempre parte integrante dei tour, anzi un vero e proprio must. Essere sugli stage delle "scene cult" dove sono stati girati i miei film preferiti, è emozionante e appagante: da sempre i grandi registi individuano con cura le location e queste vengono scelte fra i luoghi più belli o caratteristici del pianeta. Vediamo alcuni luoghi cinematograficamente "memorabili":  Chott le Jerid in Tunisia per il Binary Sunset di Guerre Stellari,  Petra scelta da Spielberg per Indian Jones e l'ultima crociata, Ait Ben Haddou scelta da David Lean e Ridley Scott rispettivamente per Lawrence d'Arabia e Il Gladiatore, la Cisterna della Basilica di Istanbul usata come via di fuga da 007 in Dalla Russia con Amore dopo aver trafugato il Lector dall'ambasciata russa, altra bellissima location è Rocca Calascio nel Parco d'Abruzzo per Lady Hawke e infine la piazza di Marrakech per L'uomo che sapeva troppo di Hitchkok. Come avete potuto capire parliamo sempre di action-movie avventurosi... e come potrebbe essere diversamente!
La Fotografia, visto che faccio il fotografo di professione, senza macchina fotografica non mi ci vedo proprio e per di più evito i luoghi dove non si può fotografare. IlBinary Sunset corredo fotografico è sempre scelto con cura in base a cosa devo fotografare e mi deve permettere di prendere immagini in ogni condizione di luce: sono munito anche di un treppiede. Oltre alle immancabili foto celebrative in cui è sempre presente la Trans Alp, preferisco le istantanee e la street, raramente mi abbandono a virtuosismi che richiederebbero molto tempo, la fotografia è al servizio della vacanza e non viceversa, amo molto fotografare le persone. Qualche volta capita che alcuni scatti siano pensati in funzione di una particolare post-produzione, (e qui i puristi storceranno il naso) ma una fusione di due o più foto è la trasposizione di sensazioni mie e, se non piacciono, parafrasando Rhett Butler di Via col vento "francamente me ne infischio". 
SiverekViaggiare in sicurezza, nel limite del possibile, è una prerogativa irrinunciabile, rallentare nei centri abitati anche se molto piccoli, guidare sempre con abbigliamento tecnico corredato di relative protezioni e soprattutto, conoscere i propri limiti, perchè quando la fatica sorpassa il gusto non è più una vacanza. Diverse volte sono tornato sui miei passi di fronte a strade che reputavo superiori alle mie possibilità di guidatore, e non me ne vergogno, anzi, ne vado fiero, io viaggio per divertirmi e non per dimostrare qualcosa a non so chi! Nella borsa di sinistra ho ormai una piccola officina che mi permette di far fronte a parecchi inconvenienti e anche questo mi rende più tranquillo. Concludo dicendo che la velocità non è una mia fissa, e questo mi permette di apprezzare maggiormente i paesaggi che attraverso. 
I Pink Floyd e l'altra musica... si per me le cose stanno veramente così. Ogni luogo visitato e attraversato per soddisfarmi appieno ha bisogno della musica di circostanza,Zoroastro ho una scelta esaltante di musica nello smart phone e durante i lunghi spostamenti o in presenza di location "memorabili" metto la musica giusta nel casco. I migliori accoppiamenti che ho fatto, oltre naturalmente al Binary Sunset-Force theme in Tunisia, sono stati, Air Force one sulle vette del Galibier, Skyfall a Dakhla, 007 versione Casino Royale entrando a Istanbul sul ponte di Galata, nei lunghi spostamenti uso Pulse dei P.F. due ore e mezza di musica straordinaria, Coming back to life uscendo dal deserto del Kyzylkum è stato un accoppiamento eccezionale, casuale ma fantastico! Il numero uno rimane sempre Also Sprach Zarathustra di Strauss al Tempio di Zoroastro di Tackt e Solemayn in Iran. P.S. come suoneria della sveglia mattutina ho il più grande assolo di tutti i tempi, David Gilmour Confortably numb!
DadesCi sono strade che vanno assolutamente percorse, vuoi per la guidabilità, vuoi per ciò che rappresentano. Mi spiego, in Spagna la A366 che collega Yunquera a Ronda, 35 kilometri di curvoni che inneggiano alla velocità, è da inserire assolutamente in un tour che si rispetti, per motivi diametralmente opposti la M32 in Kazakhstan, 2500 kilometri che tagliano la steppa da Almaty a Oral, va percorsa per quello che rappresenta, la più grande opera stradale dell'Asia Centrale. Nel mirino ho la M41, Pamir Highway, costruita da ingegneri russi, che collega il Kirghizistan con Khorog in Tajikistan attraversando tutto l'altopiano del Pamir: previsione 2017. Nel mirino di quest'anno abbiamo l'Atlantic Road in Norvegia, 8 km di sopraelevate in mezzo ai fiordi, sarà sicuramente una cosa memorabile. Nella foto ho messo un'altra meraviglia, la serie di tornanti prima di arrivare alle gole del Dades in Marocco.